Luci e ombre di Google

Un’analisi seria e approfondita sull’universo di Google e sull’industria dei metadati.

Google si è affermato negli ultimi anni come uno dei principali punti di accesso a Internet. Ci siamo adattati progressivamente alla sua interfaccia sobria e rassicurante, alle inserzioni pubblicitarie defilate ma onnipresenti; abbiamo adottato i suoi servizi e l’abitudine al suo utilizzo si è trasformata ormai in comportamento: “Se non lo sai, chiedilo a Google”. Google ha saputo sfruttare magistralmente il nostro bisogno di semplicità. Eppure ci troviamo di fronte a un colosso, un sistema incredibilmente pervasivo di gestione delle conoscenze composto da strategie di marketing aggressivo e oculata gestione della propria immagine, propagazione di interfacce altamente configurabili e tuttavia implacabilmente riconoscibili, cooptazione di metodologie di sviluppo del Free Software, utilizzo di futuribili sistemi di raccolta e stoccaggio dati.
Il campo bianco di Google in cui inseriamo le parole chiave per le nostre ricerche è una porta stretta, un filtro niente affatto trasparente che controlla e indirizza l’accesso alle informazioni. In quanto mediatore informazionale Google si fa strumento di gestione del sapere e si trova quindi in grado di esercitare un potere enorme.
Cosa si nasconde dietro il motore di ricerca più consultato al mondo? Quello che da molti era stato definito e osannato come il miglior strumento per districarsi tra le maglie di Internet, pare celare molti segreti ai suoi utenti. Si va dalla scansione delle e-mail del servizio Gmail alla indicizzazione proposta da Google che sembra in realtà non dare tutte le risposte richieste dall’utente, fino a ipotesi di violazione della privacy collettiva. Criticare Google attraverso una disamina della sua storia, la decostruzione degli oggetti matematici che lo compongono, il disvelamento della cultura che incarna significa muovere un attacco alla tecnocrazia e alla sua pervasività sociale.
 
 


Traduttore Gnome

Gnome-Translate è un software davvero utile che sfruttando i diversi motori di traduzione on-line ci permette di tradurre dalle più diverse lingue.

sudo apt-get install gnome-translate
 
Lo trovate in Applicazioni>Accessori
 


PGP KeyServer HowTo

Un keyserver e' un servizio che consente di rendere disponibili le chiavi PGP/GPG di chi utilizza questi programmi per crittare i messaggi di posta elettronica.
I sistemi PGP/GPG funzionano con un sistema a doppia chiave pubblica/privata. Come si intuisce gia' dal nome, la chiave privata va custodita gelosamente (preferibilmente, ma non necessariamente, su una partizione crittata o su una chiavetta USB), mentre la chiave pubblica deve essere resa disponibile agli altri utenti che volessero scriverci un messaggio crittato.
Lo scopo dei keyserver e' proprio quello di raccogliere queste chiavi pubbliche e renderle disponibili a chi le richiede.
La maggior parte delle interfacce grafiche per PGP e GPG permette di scegliere quale keyserver utilizzare di default per cercare/uploadare le chiavi. Nel caso vogliate usare questo keyserver. l'indirizzo che dovete specificare e': keyserver.paranoici.org
E' disponibile anche un'intefaccia via web all'indirizzo:

http://keyserver.paranoici.org:11371

Questo keyserver spedisce le chiavi che gli vengono inviate dagli utenti a diversi altri keyserver sparsi per la rete, ma non avviene il contrario, ossia non accetta chiavi da altri keyserver.

Da: www.autistici.org
 


Gaim e la crittografia

Usate Gaim (in verità adesso ha pure cambiato nome in "Pidgin")???? e volete chattare in un modo "quasi" riservato??? installare "gaim-encryption" un plugin per il nostro amato Gaim dedicato alla cifratura delle conversazioni via chat.
L’installazione e l’uso sono incredibilmente semplici:

sudo apt-get install gaim-encryption

Ora, aprite Gaim e andate nella gestione dei plugin. Lo vedrete installato ma non attivo: attivatelo e immediatamente gaim-encryption vi creerà una coppia di chiavi per ogni account che avete in Gaim.
 


Il corpo postumano tra realtà e fantascienza

Siamo (o saremo) tutti cyborg? C'è già più realtà e scienza che fantascienza in questa domanda. Perché ormai la tecnocultura rimodella le coscienze, i corpi, la realtà stessa e promette di liberarci dal tanto disprezzato corpo. Ci offre rifugio nello spazio virtuale, per difenderci dal deterioramento corporeo; manipola il dna; produce comportamenti farmacologicamente indotti; impone la modella ginoide, asessuata; esalta l'industria del culto fisico e della chirurgia plastica; fa pratica con l'eugenetica e la clonazione... Le tecnologie destinate a migliorare il corpo ci possono rendere, in un futuro molto prossimo, tutti cyborg, organismi cibernetici padroni dell'evoluzione, pronti addirittura a superare la nostra condizione mortale. Ma l'orizzonte postumano è solo l'ennesimo tentativo di creare un dio, non padre ma figlio delle nostre menti e della nostra tecnologia. La posta in gioco siamo noi stessi, la nostra umanità, il nostro corpo: l'umanesimo di Yehya, né tecnofilo né tecnofobo, invita a non chiudere gli occhi e a cercare di conoscere quelle tecnologie troppo spesso appannaggio dell'ideologia e della pratica militare.

Link della casa editrice


Radio Frequency IDentification

RFID (acronimo di Radio Frequency IDentification - traducibile in Identificazione a radio frequenza) è una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone. Il sistema si basa sulla lettura a distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando dei lettori RFID.

Per ulteriori info:

- http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Frequency_IDentification

- http://www.spychips.com/


Open non è free

Gli hackers fanno molto e dicono poco. Ma, nell'era della tecnocultura, hanno molto da insegnarci: la passione per la tecnologia, la curiosità che li spinge a metterci sopra le mani, a smontare per comprendere, a giocare con le macchine, a condividere i codici che creano. Essere pirati informatici significa essere pirati della realtà. Essere protagonisti attivi, agire e non subire il cambiamento; usare la tecnologia per soddisfare i propri bisogni e i propri desideri; porsi in un continuo dialogo con il flusso di informazioni delle reti, informatiche e umane. L'etica hacker, le pratiche di condivisione e cooperazione interessano ora anche il mercato, che ha assunto il metodo di sviluppo delle comunità hacker per risollevarsi dopo la bolla speculativa della net economy. I termini cambiano poco, da software libero (free software) a software aperto (open source), ma in realtà cambia tutto. Il passaggio è doloroso: la curiosità per il nuovo diventa formazione permanente, la fluidità delle reti diventa flessibilità totale, la necessità di connessione per comunicare diventa lavoro 24 ore su 24: semplici ed efficaci slogan del mercato globale. La cultura hacker cerca allora di elaborare nuove vie di fuga, insistendo sulla forza delle comunità e sulla responsabilità delle scelte individuali.

Questo è un libro COPYLEFT. Si può scaricare in formato elettronico, copiare e diffondere liberamente senza fini di lucro, dalla sezione materiali del sito della casa editrice, e dal sito del progetto Ippolita. Elèuthera promuove la libera circolazione dei saperi e pubblica volumi sotto licenze copyleft.
 
 


Montare una iso virtualmente

Ecco come montare una iso virtualmente senza masterizzare su cd:

- Andare in home e creare una directory (per esempio "x")

- Spostare l'iso (per esempio dyne-2.4.2.iso) che si vuole montare della dir home

- Aprire il terminale e scrivere:

sudo mount -o loop dyne-2.4.2.iso /home/nakinub/x

Dove "nakinub" è il mio nome e "x" la dir creata che conterrà i file dell'iso montata virtualmente.
 
 


Mixxx - Free Digital DJ Software

Essendo io il miglior dj di musica Calypso del mondo Cool ho provato tantissimo software per djset-live. Il migliore in assoluto è il mitico MIXXX, un ottimo software che ti mette a disposizione due piste audio come se fossero due piatti con vinile. Semplicemente ottimo!

Per averlo basta andare in Synaptic e scaricare e installare "mixxx".

Se avete capacità di programmazione, grafiche o di traduzione dall'inglese all'italiano bhe........date una mano allo sviluppo!!! 

Per altre info: http://mixxx.sourceforge.net/ e http://www.openjay.org/


The Google Master Plan

Google è il motore di ricerca più diffuso al mondo, ed il motto "don't be evil" contraddistigue la sua apparente genuinità e pulizia nell'operato. Ma siamo sicuri che sia oro tutto ciò che luccica?
Google si produce Hardware, Software, e tutto ciò che gli occorre per offrire un servizio completo e sempre all'avanguardia. Ma nello stesso tempo, ogni tipo di informazione è controllata dallo stesso motore, che è proprietario anche di servizi di posta elettronica (Gmail), di mappe (Google Maps), e come saprete, proprietario di molti servizi nel campo delle applicazioni web.
Siamo sicuri che non esista un Masterplan per rendere le nostre identità completamente leggibili? Siamo sicuri che "don't be evil" non sia semplicemente uno specchietto per le allodole?
Questo filmato dice la sua, e riesce ad inquietarci ed a farci riflettere.
Google è forse il diavolo del futuro e siamo tutti in un grande Truman Show, oppure possiamo fidarci?
Bhe...basta ragionarci un pò su per NON FIDARSI!!!


LiVES is a Video Editing System

LiVES è un ottimo software per video editing ed è anche un VJ tool.

Per ottenerlo sulla propria Ubuntu basta andare su questo link e scariccare il pacchetto: http://www.getdeb.net/app.php?name=lives

Una volta scaricato basta cliccarci sopra e si apre GDebi che provvede ad installarti il software. 

 


Emulare una distro live

Ieri mi hanno detto dell'ultima uscita di Dynebolic, un'ottima distro live linux. Sono andato sul sito e ho scaricato la versione 2.4.2. Quando dovevo masterizzarla mi sono accorto di non avere nemmeno un cd a disposizione......ma sopratutto erano le 2 di notte e volevo provare subito la distro. Faccio una ricerca in rete per trovare una soluzione.......bhe......ho trovato la soluzione!!!! Emulare!!!!
Allora.....prima di tutto bisogna andare in synaptic e scariccare e installare il pacchetto "qemu" e poi dare questo comando:

sudo qemu -m 256 -cdrom dyne-2.4.2.iso

Dove "dyne-2.4.2.iso" è il nome dell'iso della distro che si vuole emulare e dove "-m 256" è la memoria che gli si vuole dare.
 
 
 


No al Trusted Computing

Il Trusted Computing, o più brevemente TC, (informatica fidata) è un insieme di componenti hardware-software e di specifiche che dovrebbero rendere i computer di prossima generazione più 'sicuri'. Il TC è promosso dal consorzio TCG ([WWW] Trusted Computing Group), composto dalle principali compagnie informatiche internazionali. In sostanza, grazie a questo sistema, i computer potrebbero consentire soltanto l'accesso o l'esecuzione di software specificamente autorizzato. Secondo [WWW] Richard Stallman, informatico di fama mondiale, «In passato si sono avuti problemi isolati per via di queste caratteristiche. Il trusted computing renderà tali fenomeni pervasivi. Un nome più appropriato potrebbe essere treacherous computing (informatica infìda), proprio perché il progetto è quello di far sì che i computer disattendano sistematicamente le istruzioni del proprietario».
 
Per ulteriori info: www.no1984.org
 
 


Convertire un'immagine da nrg a iso

Se vi capita di dover scrivere un'immagine creata con nero (.nrg) con la vostra linux box dovrete aver installare nrg2iso il comando per installarlo tramitei repository universe/multiverse attivi:

apt-get install nrg2iso

una volta installato il comando per convertire è:

nrg2iso nomedell'immagine.nrg nomechevoletedare.iso

Attenzione!! il file .nrg non deve contenere spazi

Esempio
nakinub@nakinub-laptop:~$ nrg2iso lamiaiso.nrg convertita.iso
|==============================================>[100%]
convertita.iso written : 688374688 bytes
 


Nautilus open terminal

 

Entrare in una directory e col tasto destro del mouse avere a disposizione la possibilità di entrarci in modalità terminale.......comodo??? certo!!! basta installare nautilus-open-terminal.

sudo apt-get install nautilus-open-terminal